Impugnatura delle bacchette

impugnatura delle bacchette

Molto spesso l’impugnatura delle bacchette è un argomento che non suscita l’attenzione che si meriterebbe.

Eppure la bacchetta è la prima cosa con cui entra in contatto il batterista, una sorta di strumento per suonare lo strumento o come diceva il buon Freddie Gruber un “prolungamento della propria mano”. È un mezzo, un tramite, che permette di esprimerti sul set.

Se usata in modo adeguato ti permetterà di suonare in modo fluido, agile ed elegante. Il tutto senza sforzo ed in pieno relax.

Al contrario potrebbe rivelarsi la tua peggior nemica, causa principale di dolori e tendiniti soprattutto ai polsi ed agli avambracci. Intorpidimenti alle mani e alle braccia ed affaticamento in genere.

L’impugnatura assieme alla bacchetta sono determinanti per la salute del tuo suono.

Tecnicamente quando si parla di impugnatura delle bacchette ci si riferisce alle diverse tipologie: tedesca, francese, tradizionale e americana. Il loro impiego varia a seconda di quello che si è chiamati a fare sul set.

Aldilà dell’aspetto meramente tecnico ci sono due punti fondamentali che accomunano tutti i tipi di impugnature e che è bene soffermarsi un attimo, perché solo dopo averli ben compresi sarai in grado di aumentare le tue capacità tecniche e stilistiche, oltre ad essere la giusta prevenzione a tendiniti, dolori ed affaticamento:

  • fulcro
  • rimbalzo

Fulcro

fulcroIl fulcro è la parte più importante della bacchetta e si trova in un punto ben preciso. Può variare da modello a modello.

Vediamone la definizione, presa da Wikipedia: “in fisica, è il punto di appoggio di una leva, quando questa solleva un oggetto. Più in generale si intende per fulcro il punto di una leva con spostamento lineare uguale a zero quando alla leva stessa viene impressa una rotazione.”

Te la riformulo, mettendo tra parentesi gli elementi che ti interessano: come detto, è il punto di appoggio (pollice e indice) di una leva (bacchetta), quando questa solleva un oggetto (immagina sia posto sulla punta – o tip – per intenderci). Più in generale si intende per fulcro il punto di una leva con spostamento lineare uguale a zero quando alla leva stessa viene impressa una rotazione (che in parole povere significa che il nostro fulcro rimane immobile mentre la leva ruota).

Quindi è il punto in cui si ha il bilanciamento ideale della bacchetta ed una volta individuato sei in grado di sfruttare appieno le potenzialità della bacchetta stessa, facendo in modo che sia lei a “lavorare” per te.

A seconda di come relazioni la mano con il fulcro, cambia il modo in cui si muove la bacchetta.
In generale si tende a mantenerla in due modi rispetto al fulcro, con il risultato di due comportamenti differenti:

  • più avanti ottenendo una riduzione di volume e movimento
  • più indietro ottenendo un rimbalzo più veloce ed un suono più forte

Nel caso tu sia un sostenitore del volume bello pieno la seconda opzione sarà sicuramente la tua preferita. Dovresti chiederti però cosa vuoi ottenere in termini di volume a scapito del fulcro (quindi del controllo).
Ci sono altri modi per ottenere più volume:

  • bacchette più grosse
  • tamburi più grandi
  • diversa accordatura
  • tecnica adeguata (ad esempio la Moeller).

Quindi, perché sacrificare il fulcro (che ti permette un controllo più efficiente) a scapito del solo volume ?

Inoltre se tieni la bacchetta in un punto diverso dal fulcro, impedisci il suo rimbalzo naturale.

Oltre al materiale con cui è costruita, la presenza del fulcro denota la qualità della bacchetta nel senso che se non c’è significa che la qualità è scadente e scadente sarà anche la tua esecuzione oltre ad essere possibile causa di dolori.

Sconsiglio vivamente l’uso delle bacchette giocattolo per i più piccoli, perché li si abitua ad uno “strumento” di scarsa qualità.

Le marche più conosciute fanno bacchette di dimensioni ridotte per i più piccini e sono costruite con caratteristiche identiche di quelle per i più grandi.

Rimbalzo

Il rimbalzo è il termometro della bontà ed efficacia della tua impugnatura. Più la bacchetta è libera di rimbalzare alla posizione di partenza, minore sarà l’attrito con la mano e più l’impugnatura sarà morbida e gentile. Questo si traduce in una drastica diminuzione delle grane dovute a tendiniti, intorpidimenti, dolori ed affaticamento, oltre che permetterti di suonare in modo fluido, agile ed elegante. Il tutto senza sforzo ed in pieno relax.

rimbalzoLa pelle del tamburo (che sia il rullante, tom o timpano, o qualsiasi altro strumento a percussione dotato di membrana) è elastica e per comprenderne il comportamento puoi paragonarla ad un trampolino per i tuffi.

Una volta colpita dalla bacchetta la pelle si deforma per poi tornare alla sua posizione di equilibrio dopo un determinato periodo. Questa reazione della pelle rende possibile il rimbalzo della bacchetta proprio come il trampolino reagisce con il tuffatore.

Il free-stroke sfrutta alla grande questo concetto ed in quasi tutte le tecniche per l’impugnatura è il colpo base. Deriva da una variazione dell’impugnatura tedesca (che si basa principalmente sull’uso del polso) ed è stata sviluppata negli anni ’20 da George Lawrence Stone e Billy Gladstone.

Free significa libero, autonomo, indipendente. E stroke significa colpo (in questo caso colpo con la bacchetta ovviamente). Infatti nel free-stroke, per la maggior parte del tempo di esecuzione del colpo, la bacchetta viene lasciata cadere liberamente con il minimo intervento della mano. È tendenzialmente “senza controllo”, cioè forza di gravità e rimbalzo fanno gran parte del lavoro al posto tuo: massima libertà di movimento avendone comunque il massimo controllo (o concetto del massimo controllo con il minimo intervento).

Richiede un ridottissimo dispendio di energie dandoti così la possibilità di avere dei momenti di riposo tra un colpo e quello successivo. Il concetto di base è che se in un ciclo di movimenti ripetuti ci sono dei momenti in cui non è richiesto l’intervento dei muscoli, è bene che stiano a riposo dando la possibilità di recuperare energie mentre stai suonando.

Grazie a questi momenti di riposo otterrai una drastica diminuzione della fatica con conseguente aumento della durata, ed una riduzione dei dolori dovuti all’uso eccessivo dei muscoli e dei tendini che se tenuti continuamente in attività si affaticano inutilmente e con il tempo si usurano.

Prendi ad esempio il vogatore: impegna i muscoli per tirare il remo, ma li rilassa nella preparazione del remo stesso per la vogata successiva.

Da batterista, una volta lanciata la bacchetta verso il tamburo puoi (e dovresti) rilassare i muscoli in modo da farli riposare per un breve momento prima del colpo successivo.

Matched Grip vs Traditional Grip

Le impugnature si suddividono in due famiglie:

  • matched grip
  • traditional grip

impugnatura delle bacchette - tipologieLa prima famiglia è quella più numerosa e le impugnature sono principalmente di due tipi: l’impugnatura tedesca (o German grip) e l’impugnatura francese (o French grip). Prendono i nomi dagli stili per suonare i timpani delle orchestre delle rispettive nazioni. Più tardi si è aggiunta l’impugnatura americana (o American grip).

La principale differenza tra le Matched Grip è la diversa rotazione dell’avambraccio.

Ciò che le accomuna invece è che entrambe le mani mantengono le bacchette nello stesso modo (matched in italiano significa “abbinato”), ma ciò non è sempre vero. Spesso le mani assumono delle impugnature leggermente diverse tra loro.

Impugnatura tedesca (o German Grip)

impugnatura delle bacchette - germanIn questo tipo di impugnatura il palmo è rivolto verso il basso parallelo alla pelle del rullante e il pollice appoggiato sul fianco della bacchetta. Il fulcro è spesso tra pollice e la seconda falange del dito indice. Le bacchette tra loro formano un angolo di 90 gradi (o quasi).

Viene eseguita usando il movimento “su e giù” del polso. Le sue caratteristiche principali sono le seguenti:

  • versatile
  • permette un buon controllo di dinamica
  • potente
  • precisa
  • produce un suono molto grosso.

Impugnatura francese (o French Grip)

impugnatura delle bacchette - frenchNell’impugnatura francese il palmo è rivolto verso l’interno perpendicolare alla pelle del rullante con il pollice rivolto verso l’alto. Il fulcro si trova di solito tra il pollice e la prima falange del dito indice.

Spesso si vede impugnare le bacchette mantenendole parallele tra loro. Questa secondo me non è una posizione naturale. Sarebbe più corretto tenerle di un angolo di circa 45 gradi in linea con gli avambracci.

Di base è l’impugnatura in cui si suona con le dita. Richiede poco dispendio di energie ed è ottima per le rullate di fino perché permette un miglior controllo.

Impugnatura americana (o American Grip)

impugnatura delle bacchette - americanIn questa impugnatura il palmo è rivolto verso l’interno di circa 45 gradi rispetto alla pelle del rullante. Le bacchette tra loro formano un angolo di 45 gradi. Il fulcro si trova tra il pollice e la seconda falange del dito medio.

È un ibrido tra le due impugnature precedenti e si adatta benissimo a suonare la batteria. È l’impugnatura di default della maggior parte dei principianti o per quelli che semplicemente scelgono una posizione più comoda ed ergonomica.

Impugnatura tradizionale (o Traditional Grip)

impugnatura delle bacchette - traditionalDi traditional ne esiste una sola e si differenzia dalla sorella matched per il fatto che la mano dedicata al rullante (di solito quella non dominante) mantiene la bacchetta tramite due punti di appoggio: uno è sul fulcro tra il pollice e la base dell’indice e l’altro tra le falangette (o falangi distali) del medio ed anulare. Il palmo della mano è rivolto verso l’interno, perpendicolare alla pelle del rullante e aperto come se in mano si mantenesse una palla da tennis.

Una piccola variante dell’impugnatura tradizionale è la Russ Miller in cui il palmo della mano dominante anziché essere rivolto perpendicolarmente alla pelle verso l’interno è rivolto verso il basso parallelamente alla pelle, mantenendo la bacchetta allo stesso modo.

Impugnatura Moeller (o Moeller Grip)impugnaturabacchette - moeller grip

Nel “metodo Moeller” la bacchetta è mantenuta quasi del tutto dal mignolo ed il resto delle dita la avvolgono senza però stringerla, così da evitare tensioni che portano inevitabilmente a tendiniti, dolori o affaticamento.

Come si può intuire il fulcro dovrà essere molto vicino al dito in questione appunto per aver un buon bilanciamento e quindi miglior controllo e potenza.

Il perché di questa impugnatura è dato dal fatto che chi suonava il tamburo aveva bisogno di molta potenza, velocità e controllo anche per lunghi periodi, quindi con il minimo dispendio di energie. Velocità, durata, potenza e controllo sono appunto i concetti fondamentali di questo metodo.

Freehand Technique

È una tecnica che sfrutta una delle impugnature di base viste sin qui. Non essendo appunto un tipo di impugnatura particolare ho voluto comunque inserirla in questo articolo perché possa esserti fonte di ispirazione.

Questa tecnica è stata ideata e sviluppata da Johnny Rabb e permette di suonare diversi ritmi con una sola mano anziché con due sfruttando il rim come fulcro. L’argomento può essere approfondito nel libro “The official Freehand Technique” di Johnny Rabb appunto.

Citerò i passi principali descritti nel libro, giusto per dare un’idea di ciò che si tratta.

Prima di tutto ti devi assicurare di impugnare le bacchette in modo corretto. Johnny Rabb suggerisce di tenere il fulcro tra le prime falangi di pollice ed indice oppure pollice e medio. Nel caso della tradizionale non cambia nulla.

  • Nella posizione di partenza la bacchetta si trova parallela alla pelle e distante dal rim.
  • Mantenendo la bacchetta parallela alla pelle la si accompagna verso il basso con il movimento del gomito (e non del polso) fino a colpire rim e pelle all’unisono.
  • Una volta che rim e pelle producono il primo suono, si continua il movimento spingendo la coda della bacchetta verso il basso rimanendo sul rim.
  • Si inverte il processo rimanendo sul rim e accompagnando la coda della bacchetta verso l’alto fino a produrre il secondo suono.
  • Si torna alla posizione di partenza allontanando la bacchetta dal rim e accompagnandola verso l’alto sempre in posizione parallela rispetto alla pelle.

Ma quando usare un’impugnatura anziché un’altra?

A questa domanda non c’è una risposta precisa. Tutto dipende da cosa devi fare, quando e dove.

Ciò significa che mentre suona, il batterista cambia impugnatura di continuo. In genere nel suonare “incrociato” si impiega l’impugnatura tedesca, mentre nel suonare “aperto” si tende ad usare l’impugnatura francese. O nel caso si voglia ottenere un suono più o meno potente si farà ricorso ad un’impugnatura anziché ad un’altra.

Non essere troppo fiscale sulle caratteristiche delle varie impugnature. Cura i dettagli nello studiarle ma mentre suoni non pensarci. Con il tempo le mani si abituano e passeranno da una posizione all’altra (anche riguardo al fulcro) a seconda delle esigenze.

Tieni a mente che l’impugnatura delle bacchette non è solamente un argomento meramente tecnico ma anche e soprattutto un approccio che la mano (e la tua testa) ha con la bacchetta.

Quindi prima ancora di immergerti nello studio delle diverse impugnature è importantissimo comprendere cosa siano il fulcro, il rimbalzo ed il free-stroke, considerato il colpo base in quasi tutte le tecniche di impugnatura.

Una corretta impugnatura non può che giovare al tuo suono ed alla buona salute dei tuoi arti. Questo ti permetterà di suonare in modo fluido, agile ed elegante evitando il rischio di tendiniti, dolori ed affaticamento. Al contrario un’impugnatura errata ti porterà quasi sicuramente incontro a dolori e stanchezza. Oltre a farti suonare da schifo …

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