L’errore numero uno nell’impugnatura

errore numero uno nell'impugnaturaCi sono degli errori che se non individuati per tempo rischiano di diventare delle abitudini dannose sia per l’efficienza che per la salute delle mani, dei polsi e delle braccia. L’errore numero uno nell’impugnatura delle bacchette a cui si deve prestare la massima attenzione soprattutto quando si è agli inizi, è la tendenza di stringere eccessivamente la bacchetta.

Ma da cosa lo capisci di avere un’impugnatura troppo rigida ?

  1. La bacchetta non è libera di rimbalzare come dovrebbe
  2. La bacchetta non “suona”.

Molto probabilmente quest’ultima affermazione non ti sarà del tutto chiara. Tra qualche minuto ti svelerò l’arcano.

La bacchetta non è libera di rimbalzare

Una volta colpita la superficie da suonare (nel nostro caso la pelle del tamburo), la bacchetta dovrebbeerrore numero uno nell'impugnatura tornare alla posizione di partenza senza alcun intervento da parte tua.

O comunque, nel caso si voglia mantenerla parallela alla pelle subito dopo il colpo, la bacchetta deve essere “bloccata” dopo il rimbalzo e non prima.

In caso contrario

  1. si richiede ai muscoli un lavoro non necessario (per compensare il movimento che si sarebbe ottenuto naturalmente con il rimbalzo);
  2. si crea tensione che interferisce sia con i movimenti naturali della mano che con la bacchetta stessa.

La bacchetta non “suona”

errore numero uno nell'impugnaturaUna volta colpita la superficie, la bacchetta comincia a vibrare emettendo un suono quasi impercettibile che si mescola inevitabilmente al suono della pelle appena percossa.

Nel caso di una corretta impugnatura la bacchetta emetterà un suono pieno e caldo. Al contrario il suono sarà molto più acuto ed asciutto.

La conferma puoi averla colpendo la superficie di un tappeto messo a terra oppure di un pad con una superficie particolarmente dura.

Quindi, il suono della bacchetta è la cartina al tornasole di un’impugnatura morbida e gentile. Più il suono che emette è pieno, caldo, migliore sarà l’impugnatura. Nel caso contrario il suono sarà stoppato e povero di basse frequenze.

Sottovalutare l’errore numero uno nell’impugnatura è l’errore nell’errore…

Un’impugnatura rigida è responsabile di rottura di pelli e bacchette, affaticamento, comparsa di vesciche, calli, tendiniti e dolori alle articolazioni.

Può capitare anche che le mani costantemente in tensione e movimento, si irrigidiscano così tanto da non riuscire più a tenere la bacchetta e dover lasciare la presa. Una specie di crampi per intenderci …

In conclusione…

Accertati di non “essere affetto” da un’impugnatura troppo rigida. È molto importante prevenire questo difetto e una volta individuato non sottovalutarlo e corri immediatamente ai ripari. Può trasformarsi in una pessima abitudine che con il tempo, oltre ad essere dura da togliere, può causarti dolori ed affaticamento.

È l’errore numero uno nell’impugnatura delle bacchette soprattutto per chi è agli inizi e per gli autodidatti.

Te ne accorgi se

  1. La bacchetta non è libera di rimbalzare come dovrebbe
  2. La bacchetta non “suona”

Il secondo “sintomo” è meno evidente del primo, ma è un’ottima prova del nove dell’avere una presa morbida e gentile.

Non esistono scorciatoie per ammorbidire e quindi migliorare l’impugnatura e non ti preoccupare che, agli inizi, è più che normale avere una presa particolarmente rigida. La mano deve abituarsi alla presenza della nuova compagna di viaggio e soprattutto a movimenti che fino all’altro giorno erano sconosciuti e che non pensava minimamente di dover fare.

L’importante è stare sereni, esercitarsi nel modo adeguato ponendosi degli obiettivi concreti, e vedrai che la mano pian piano troverà il suo equilibrio e l’impugnatura diventerà sempre più efficiente ed efficace.

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